Tomografia sismica¶
La tomografia sismica a rifrazione ricava dai primi arrivi una sezione di velocità continua, cella per cella, invece di un modello a strati. Mostra variazioni di velocità laterali e graduali che il metodo G.R.M. non può rappresentare: lenti, conche del substrato, zone alterate o fratturate.
Usa gli stessi dati dell'interpretazione a rifrazione: geometria dello stendimento, quote dei geofoni e primi arrivi di tutti i tiri. Non serve inserire niente di nuovo.

Attivare la scheda¶
La scheda Tomografia sismica è nascosta di default, così chi usa soltanto l'interpretazione a rifrazione non trova niente di diverso.
- Per accenderla o spegnerla usa il pulsante Progetto > Elabora > Tomografia sismica. La scelta viene ricordata alle aperture successive.
- Se apri un progetto che contiene una tomografia già calcolata, la scheda si accende da sola.
La scheda compare a sinistra, sotto Interpretazione.
Quanti dati servono¶
La tomografia rende al meglio con molti tiri: oltre ai tiri esterni e centrale, tiri intermedi ogni pochi geofoni. Con meno di 5 tiri o di 100 primi arrivi il programma avvisa che la sezione sarà molto liscia e poco profonda. Il calcolo si può fare comunque, ma il risultato va letto con cautela.
Sono usati solo i tiri attivi e i geofoni con il primo arrivo selezionato.
Conviene fare anche tiri esterni allo stendimento, oltre i geofoni estremi: senza, la profondità del substrato ai bordi della sezione è vincolata da pochi raggi e può risultare molto meno precisa (lo ha mostrato la validazione del programma).
Parametri¶
I parametri stanno nel pannello a sinistra della scheda. Per la maggior parte dei casi i valori predefiniti vanno bene: si può premere subito Calcola.
Griglia¶
| Parametro | Significato |
|---|---|
| Passo celle [m] | Dimensione delle celle. Con 0 è un quarto della distanza tra i geofoni. |
| Profondità [m] | Profondità della griglia sotto la superficie. Con 0 è il 35% della lunghezza dello stendimento. |
La griglia segue la topografia: ogni colonna parte dalla quota del terreno.
Modello iniziale¶
L'inversione parte da un modello e lo corregge un po' alla volta.
| Scelta | Significato |
|---|---|
| Automatico (dai dati) | Velocità crescente con la profondità, stimata dalle velocità apparenti dei primi arrivi. È la scelta consigliata. |
| Gradiente | Velocità crescente in modo lineare da V in superficie a V sul fondo. |
| Dall'interpretazione | Parte dal modello a strati del G.R.M. Prima va aperta la scheda Interpretazione, che calcola i rifrattori. |
Inversione¶
| Parametro | Predefinito | Significato |
|---|---|---|
| Levigatezza | 20 | Peso del vincolo di sezione liscia. Valori alti danno una sezione più regolare, valori bassi seguono di più i dati (e il loro rumore). |
| Iterazioni massime | 15 | Numero massimo di correzioni del modello. |
| Errore di picking [ms] | 1,0 | Precisione stimata dei primi arrivi. Il calcolo si ferma quando gli scarti scendono a questo livello: non ha senso adattare i dati meglio del loro errore. |
| V minima / V massima [m/s] | 100 / 6000 | Limiti alle velocità ammesse nella sezione. |
Calcolo¶
Premi Calcola. Il calcolo avviene in sottofondo: sotto i pulsanti compaiono l'iterazione in corso e lo scarto (RMS) tra tempi misurati e calcolati, mentre il programma resta utilizzabile. Annulla interrompe il calcolo.
Alla fine il pannello riporta il tempo impiegato, le iterazioni e l'RMS iniziale e finale. Un buon risultato ha un RMS finale vicino all'errore di picking.
Se dopo il calcolo modifichi i primi arrivi o la geometria, il pannello avvisa che il risultato non corrisponde più ai dati: premi di nuovo Calcola.
Visualizzazione¶
| Opzione | Effetto |
|---|---|
| Nascondi le celle senza raggi | Lascia in bianco le zone che nessun raggio attraversa. Lì la velocità non è vincolata dai dati e mostra solo il modello iniziale. |
| Raggi | Disegna il percorso dei raggi sismici. |
| Interfacce dell'interpretazione | Sovrappone i rifrattori del G.R.M., per confrontare i due metodi. |
| Geofoni e sorgenti | Mostra le posizioni di geofoni e tiri. |

I raggi indicano dove la sezione è affidabile: dove sono fitti e si incrociano da direzioni diverse la velocità è ben definita; ai bordi e in profondità, dove i raggi sono pochi, va letta con prudenza.
Classi di velocità¶
La sezione di velocità non è una stratigrafia: dice a che velocità viaggiano le onde, non di che materiale si tratta. Per leggerla come zone puoi colorarla per classi di velocità, ognuna con un intervallo e una descrizione.
- Accendi la casella Classi di velocità nel gruppo Visualizza.
- Con Classi... apri l'elenco delle classi: per ognuna imposti il limite superiore di velocità, la descrizione e il colore (clic sul colore per cambiarlo). L'ultima classe non ha limite superiore. Aggiungi e Rimuovi cambiano il numero di classi, Predefinite torna alle classi di partenza.

Le classi predefinite sono indicative, per le onde P:
| Vp [m/s] | Descrizione |
|---|---|
| fino a 800 | Coperture e depositi sciolti |
| 800 - 1500 | Depositi addensati, roccia molto alterata |
| 1500 - 2000 | Terreni saturi, roccia alterata o fratturata |
| oltre 2000 | Substrato roccioso |
Da tarare sul sito
Le classi vanno adattate con i sondaggi e la geologia locale. Due casi da ricordare: l'acqua porta la Vp sopra circa 1500 m/s anche nei terreni sciolti, quindi sotto falda un terreno può cadere nella classe della roccia alterata; e la tomografia smussa i contrasti, quindi un passaggio netto tra due strati appare come una fascia di transizione. Con le onde S i limiti vanno cambiati.
Le classi si salvano nel progetto. Quando sono accese, l'immagine, il DXF (un colore per classe, con la legenda delle descrizioni) e la relazione (con l'elenco delle classi) usano la sezione per classi.
Esportazione¶
| Comando | Risultato |
|---|---|
| Immagine... | Salva la sezione come immagine. Con questa scheda aperta, anche i comandi Copia immagine ed Esporta immagine... della barra lavorano sulla sezione. |
| Griglia XYZ... | File di testo con una riga per cella: x, quota, profondità, velocità e copertura dei raggi. Si apre con Surfer o con un foglio di calcolo. |
| DXF... | Disegno CAD della sezione a celle colorate, con la superficie, le interfacce e la legenda su layer separati. |
Salvataggio e relazione¶
La tomografia (parametri e risultato) viene salvata nel file .rft del
progetto. Alla riapertura la sezione è subito disponibile, senza ripetere
il calcolo. Il file si apre anche con le versioni precedenti di Easy
Refract, che ignorano la tomografia.
Quando la scheda è accesa e il risultato è aggiornato, la relazione contiene il capitolo Tomografia sismica: descrizione del metodo, parametri, qualità dell'adattamento e immagine della sezione.
Esempio¶
Nella cartella degli esempi c'è
Examples\Tomografia\Tomografia sismica - Esempio 8 tiri.rft: un'indagine
reale con 8 tiri e 21 geofoni, con topografia, e la tomografia già
calcolata. L'RMS scende da circa 6 ms del modello iniziale a circa 1 ms.
Come funziona il calcolo¶
- Tempi di percorso: sono calcolati con il metodo Fast Marching, che propaga il fronte d'onda dalla sorgente cella per cella, su una griglia che segue la topografia.
- Inversione: il modello viene corretto con il metodo dei minimi quadrati (Gauss-Newton, risolto con LSQR), con un vincolo che mantiene la sezione liscia. A ogni iterazione il peso della levigatezza si riduce gradualmente, fino a un quarto del valore iniziale.
- Arresto: il calcolo si ferma quando gli scarti raggiungono l'errore di picking (chi quadro normalizzato uguale a 1) o dopo le iterazioni massime.
Tomografia e G.R.M.
I due metodi si completano. Il G.R.M. dà profondità e velocità dei rifrattori, adatte a un modello a strati; la tomografia mostra le variazioni graduali e laterali, ma tende a smussare i contrasti netti. Confrontare la sezione con le interfacce dell'interpretazione aiuta a leggere entrambi i risultati.
© Geostru