Come importare i dati¶
Obiettivo di questo passo: portare nel software i sismogrammi registrati dal sismografo e dire al programma dov'erano i geofoni. Una battuta (shot) = un file = una colonna nel software. Nell'esempio importeremo 5 battute, secondo lo schema descritto in Capire la sismica a rifrazione.
Importare la prima battuta¶
- Fai clic su Input dati, nella barra verticale a sinistra.
- Spostati sull'icona a forma di cartella (Importa tracce).
- Seleziona il formato corretto e carica il file: nell'esempio File Ambrogeo
*.dta. Sono supportati anche i formati standard SEG-2, SEG-Y, SU e ASCII.

Dichiarare la posizione dei geofoni¶
Caricata la prima traccia compare la finestra Posizioni geofoni. Fai clic su aggiorna (le frecce circolari) e compila:
- numero di geofoni (nell'esempio 12);
- posizione del primo geofono (nell'esempio 6 m);
- interdistanza fra i geofoni (nell'esempio 3 m).
Se i geofoni non sono tutti alla stessa quota, assegna la quota Z [m] di ciascuno: il valore predefinito è 0, ma su terreno in pendenza va corretto, altrimenti le profondità calcolate saranno riferite a un piano campagna inesistente. Puoi tornare a modificarle in qualsiasi momento da Progetto → Posizione geofoni. Al termine premi ok.

Devono corrispondere alla stesa reale
Numero, posizione e interdistanza devono riprodurre esattamente la geometria realizzata in campagna. È l'errore più facile da commettere e si propaga a tutta l'elaborazione: le distanze sono l'asse X di ogni dromocrona.
Aggiungere le battute successive¶
- Premi il tasto «+» (Aggiungi battuta): compare una nuova colonna.
- Importa la traccia della nuova battuta con la procedura vista sopra.
- Ripeti fino ad aver caricato tutte le battute.
Se hai caricato un file per errore, rimuovilo con il tasto «−» (Rimuovi battuta).

Ora bisogna dire al software da dove è partita ogni battuta: Punti di energizzazione, filtraggio dati e primi arrivi.