Controlli di qualità ed errori comuni¶
Una checklist da percorrere prima di considerare chiusa l'elaborazione. Quasi tutti i risultati sbagliati in sismica a rifrazione nascono da poche cause ricorrenti, quasi sempre a monte del calcolo.
Checklist rapida¶
| # | Controllo | Dove |
|---|---|---|
| 1 | Numero, posizione e interdistanza dei geofoni corrispondono alla stesa reale | Input dati → Posizioni geofoni |
| 2 | Le quote Z dei geofoni sono state inserite (se il terreno è in pendenza) | Progetto → Posizione geofoni |
| 3 | Ogni battuta ha la sua posizione sorgente | Input dati → Posizione sorgente |
| 4 | I primi arrivi crescono in modo regolare allontanandosi dalla sorgente | Tracce |
| 5 | Il numero di strati è giustificato dai tratti rettilinei della dromocrona | Dromocrone |
| 6 | La curva scelta per XY ottimale è la più rettilinea | Interpretazione → Funzione velocità |
| 7 | La sezione finale è geologicamente plausibile | Andamento morfologico |
| 8 | Le viste sono impostate come le vuoi nel report | prima di Genera relazione |
Gli errori più frequenti¶
Picking impreciso¶
È di gran lunga la causa principale di sezioni sbagliate. Un primo arrivo letto qualche millisecondo troppo tardi deforma la dromocrona e, a valle, la morfologia del rifrattore.
Come si riconosce: un punto che sulla dromocrona "esce" dall'allineamento dei vicini; gradini o cuspidi anomale nella sezione finale. Rimedio: riapri Visualizza zoom su finestra separata e ricontrolla traccia per traccia. Non fidarti del Picking automatico.
Geometria della stesa non corrispondente¶
Interdistanza o posizione del primo geofono lasciate ai valori di default. Le distanze sono l'asse X di ogni dromocrona: se sbagliate, tutte le velocità sono sbagliate in modo proporzionale.
Troppi strati¶
Aumentare il numero di strati migliora sempre l'apparenza dell'adattamento, ma introduce rifrattori che i dati non sostengono. Aggiungi uno strato solo se esiste un tratto rettilineo riconoscibile che lo giustifica.
Filtraggio eccessivo¶
Un filtro troppo aggressivo arrotonda il fronte d'onda e sposta in avanti il primo arrivo. Filtra il minimo necessario per rendere leggibile l'onset.
Nome litologico dedotto dalla sola velocità¶
La velocità dipende anche da compattazione, fratturazione e porosità: da sola non identifica un materiale. Dove possibile, tara su un sondaggio.
Limiti del metodo: quando il dato non c'è¶
Alcune situazioni non sono errori di elaborazione, ma limiti fisici: il software non può segnalarle e la sezione risulterà comunque "pulita".
Situazioni in cui la rifrazione non vede
- Inversione di velocità — uno strato più lento sotto uno più veloce non genera rifrazione totale: è invisibile al metodo.
- Strato nascosto — uno strato con velocità intermedia può non produrre un proprio tratto sulla dromocrona.
- Spessori troppo sottili — non danno un segmento riconoscibile.
- Non univocità — set di tempi identici possono essere spiegati da modelli diversi.
Per questo, quando la posta in gioco è alta, l'interpretazione va tarata con un sondaggio o incrociata con altre indagini (ad esempio MASW per il profilo delle Vs).
Come scegliere la stesa in fase di progetto¶
- Interdistanza piccola → maggiore dettaglio del rifrattore, minore profondità investigata.
- Interdistanza grande → maggiore profondità, ma minore precisione sulle profondità calcolate.
- Prevedi sempre battute esterne oltre i due estremi della stesa: servono a vincolare i rifrattori sotto i geofoni di testa e di coda.
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