Dromocrone¶
Obiettivo di questo passo: trasformare i primi arrivi in curve tempo–distanza e, leggendone le pendenze, decidere quanti strati ha il sottosuolo. È qui che si prende la decisione interpretativa più importante.
Tracciati i primi arrivi su tutti i sismogrammi, passa alla scheda Dromocrone: il software costruisce automaticamente le curve.

Ripulire la vista¶
All'inizio il grafico è affollato. Per leggerlo, deseleziona temporaneamente:
- shot — le spezzate che uniscono i punti tempo–distanza di ogni battuta;
- velocità — le etichette numeriche sui segmenti;
- dromocrone traslate — la combinazione delle curve di tutte le battute.

Studiare una curva alla volta¶
Conviene isolare una battuta e un tipo di dromocrona per volta, ad esempio Battuta 1 → Dromocrona diretta.
Diretta o inversa dipende dalla battuta
Una battuta posta a inizio stesa produce solo dromocrone dirette; una posta in coda solo inverse. Chiedere la curva inversa della Battuta 1 non mostrerà nulla: non è un malfunzionamento.

Contare gli strati dalle pendenze¶
Ogni tratto rettilineo della curva corrisponde a un materiale a velocità costante; ogni cambio di pendenza (punto di ginocchio) è un punto di crossover, cioè il subentrare di un'onda rifratta più veloce.
Leggi la curva partendo dall'origine:
- il primo tratto, più ripido, è l'onda diretta (\(V_1\));
- il tratto successivo, più sdraiato, è la prima onda rifratta → 1° rifrattore;
- un eventuale terzo tratto ancora più sdraiato → 2° rifrattore;
e così via. Poi applica la regola:
N strati ⇒ N−1 rifrattori
2 tratti (diretta + 1 rifratta) ⇒ 1 rifrattore ⇒ 2 strati. 3 tratti (diretta + 2 rifratte) ⇒ 2 rifrattori ⇒ 3 strati.
Imposta il numero di strati dalla finestra Selezione automatica. Il valore di default è arbitrario: va corretto in base a quello che leggi tu sulle curve. Cambiando il numero di strati le dromocrone vengono ricalcolate all'istante, quindi puoi provare 2, 3, 4 strati e vedere quale ipotesi descrive meglio i dati.
Non esagerare con gli strati
Aumentare il numero di strati produce sempre un adattamento apparentemente migliore, ma introduce rifrattori che i dati non giustificano. Aggiungi uno strato solo se sulla dromocrona esiste un tratto rettilineo riconoscibile che lo sostiene.
I punti di ginocchio si possono spostare, inserire o eliminare con il cursore (assegna, sposta, inserisci punto): le velocità dei segmenti si aggiornano automaticamente a ogni modifica.

Dromocrone traslate¶
Il comando Progetto → Calcola dromocrone traslate ricombina, con tecniche di phantoming, le dromocrone di tutte le battute — dirette da un lato, inverse dall'altro — in un'unica curva per ciascun rifrattore.
Le traslate rappresentano solo le onde rifratte: l'onda diretta viene esclusa, perché interessa ciò che viaggia lungo i rifrattori. Sono quindi il modo più diretto per contare i rifrattori: una curva traslata = un rifrattore.
Con le dromocrone impostate correttamente si può passare all'Interpretazione dati.