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Esempio 1

Esempio_1

La sezione rettangolare della trave in figura è tratta da [8 §5.7] ed è stata calcolata con le Linee Guida 2009 [6]. Il calcolo viene invece effettuato in base alle CNR2013 e presenta alcune differenze nei risultati.

La sezione è stata rinforzata a flessione con tessuto CRFP a causa di un cambiamento d'uso. Le nuove sollecitazioni SLU cui la sezione sarà sottoposta, riferite al baricentro della  sezione di solo calcestruzzo, sono:

NEd  = 10 kN

MEd  = 112 kNm

L'armatura è costituita da 5 barre Φ 16 con copriferro (dal baricentro delle armature) pari a 3 cm.

Dati assegnati relativi al calcestruzzo esistente (fattore di confidenza FC=1,2):

fcd = fcm/(γc· FC) = 10.2 N/mm²

fck = 18.0 N/mm²

Ec= 29300.0 N/mm² [dalla formula (11.2.5)NTC]

fctm = 2.06 N/mm²

fctd = 0.96 N/mm²

Dati assegnati relativi alle barre in acciaio:

fyk =375.0 N/mm²

fyd = 3260 N/mm²

Es = 200000.0 N/mm²

Dati Tessuto CFRP scelto per il rinforzo:

Sistema preformato. Fattore di conversione EtaA(§3.5.1 CNR2013)  = 0.950

Coeff. parziale per rottura [§3.4.1]  = 1.10

Coeff. parziale per distacco [§3.4.1] = 1.20

Modalità SLU di distacco (intermedia §4.1.4 CNR2013) Modo 2

Ef = 189000.0 N/mm²  = modulo elastico di calcolo (dopo l'impregnazione) desunto dalla scheda tecnica del produttore.

ffk = 2880.0 N/mm² = resistenza caratteristica di calcolo (dopo l'impregnazione) desunto dalla scheda tecnica del produttore.

bf,1 = 16 cm = Larghezza base del tessuto CFRP scelto dal catalogo del produttore

tf,1 = 0.130 mm spessore di uno strato di tessuto scelto dal catalogo del produttore (spessore equivalente)

Input dati generali nel programma

Avviato il programma vanno anzitutto assegnati i seguenti dati nella scheda Dati generali:

Tipo di sezione: Predefinita (trattandosi di flessione retta di sezione rettangolare)

Posizione sezione: sezione intermedia (caratterizzata dalla modalità 2 di delaminazione ipotizzata)

Percorso di sollecitazione: N = costante.  E' il valore di default che solo raramente va modificato (ad es. per pilastri con piccolissima eccentricità dello sforzo normale)

Gli altri dati di questa scheda possono essere lasciati invariati in quanto non intervengono nel presente calcolo

Input dati materiali

A questo punto vanno assegnati i dati dei materiali nell'Archivio materiali (si accede a questa finestra sia dal menu Dati che dall'apposito plusante nella barra superiore della finestra principale dell'applicazione:

griglia dati Calcestruzzi:  trattandosi di calcestruzzo esistente i relativi parametri di calcolo vanno inseriti manualmente nella prima riga della griglia modificando i dati preesistenti:

Classe cls: fck18 (caratteri qualsiasi per identificare il calcestruzzo esistente utilizzato nel calcolo corrente - N.B. non immettere mai caratteri speciali come ad esempio ")

fck,cubi:  18.0/0.83 = 21.6 N/mm²  viene solo indicato per completezza di descrizione ma non interviene nel calcolo

Ecm = Modulo elastico cls: 29300.0 N/mm² (dato ricavato a mano sulla base di fck)

fcm = 26.0 N/mm²  (dato assegnato sulla base delle prove effettuate)

FC =1.2  (fattore di confidenza assegnato in base alla completezza delle indagini)

fck = 18.0 N/mm²  (dato assegnato calcolato in base al numero di prove effettuato)

fcd = 10.2 N/mm² (dato automaticamente dedotto dal programma sulla base dei dati assegnati direttamente)

fctd = 0.96 N/mm²  (dato automaticamente dedotto dal programma sulla base dei dati assegnati direttamente)

fctm = 2.06 N/mm² (dato automaticamente dedotto dal programma sulla base dei dati assegnati direttamente)

Gli altri dati compresi nella riga di input (del calcestruzzo che si sta modificando) non interessano il presente calcolo per cui non è necessario modificarli

griglia acciai: trattandosi acciaio preesistente i relativi dati di calcolo vanno inseriti manualmente nella prima riga della griglia:

Nome acciaio: Feb38k  (caratteri a scelta dell'utente per definire l'acciao esistente)

Es = 200000.0 N/mm² = modulo elastico dell'acciaio

fyk = 375.0 N/mm² (dato assegnato ed utilizzato dal programma anche nel calcolo di duttilità)

ftk = 375.0 N/mm²  (valore caratteristico a rottura: si ipotizza una legge tensioni-deformazioni bilineare non incrudente; questo valore viene impiegato anche nel calcolo di duttilità)

ftd = 326.0 N/mm² (valore di calcolo in corrispondenza della deformazione di rottura di calcolo: si ipotizza un pianerottolo non incrudente per il ramo plastico dell'acciaio)

fyd = 326.0 N/mm² (dato dedotto automaticamente dal programma sulla base dei dati assegnati direttamente: fyd = fym/FC ed utilizzato per il calcolo di resistenza)

eptk = εuk=  0.04 = deformazione caratteristica a rottura prudenzialmente limitata trattandosi di acciaio esistente (interessa anche il diagramma bilatero utilizzato nel calcolo di duttilità)

epd_ult = εud=  0.036 = deformazione a rottura di calcolo (posta pari a 0.9 εud come da §4.2.1.2.2.3 NTC)

griglia FRP: si modifica la prima riga con i dati correnti (oppure si scrivono i dati su una nuova riga)

Nome rinforzo: CFRP_1

Tipo Sistema: Preformato (assegnata)

Ef = 189000.0 N/mm² (assegnato)

Eta a = ηa = 0.95 (assegnato)

Eta l  = ηl Fattore di conversione ambientale per carichi SLE:  non interessa questo calcolo e quindi può essere lasciato il valore già presente

Largh = 160 mm = larghezza singolo tessuto CFRP (assegnato)

Spess. = 0.130 mm spessore singolo strato CFRP (assegnato)

i restanti dati della riga non interessano il presente calcolo e possono essere lasciati immutati

Definizione dati sezione iniziale

Chiuso l'archivio materiali si passa alla scheda Dati sezione iniziale in cui vanno riportate le caratteristiche geometriche ed il tipo della sezione iniziale di calcestruzzo ed acciaio.

La finestra compilata ha il seguente aspetto (si notino le caselle di scelta del tipo di calcestruzzo ed acciaio corrispondenti ai nomi dei materiali assegnati nell'archivio materiali):

Esempio1_Sez

Input rinforzi

Esempio1_Rinforzi

Una volta scelta la sottoscheda Tessuti/Lamine FRP basta selezionare il rinforzo (CFRP_1) assegnato nell'archivio, il numero di strisce affiancate disposte (1 sola) ed il numero di strati (3 in questo caso). Naturalmente si inizia ad assegnare un solo strato e se non verifica si incrementano gli strati fino a verifica (non è opportuno superare mai i 5 strati anche perchè le resistenze alla delaminazione diminuiscono all'aumentare del numero di strati). Qui è stato necessario, prima di ottenere la verifica positiva, arrivare a 3 strati.

Input Sforzi

Esempio1_Sforzi

Oltre agli sforzi finali assegnati (SLU) sono stati inseriti gli sforzi di esercizio presenti prima dell'effettuazione del rinforzo (non indicati nel testo da cui è tratto il presente esempio). Si noti che gli sforzi condizionano, seppure leggermente, i risultati in quanto la deformazione a rottura del rinforzo viene ridotta della deformazione presente (all'altezza della fibra su cui viene posto il rinforzo) prima del rinforzo.

Risultati

Esempio1_Ris

Gran parte dei risultati compaiono in questa finestra dei risultati, selezionabili per singola combinazione di carico. Si noti come accanto al momento resistente della sezione rinforzata sia riportato tra parentesi il momento della sezione priva di rinforzo. Nel citato testo da cui è tratto questo esempio il momento resistente calcolato dopo il rinforzo con le Linee Guida del 2009 della sezione rinforzata è di 112.25 kNm mentre il risultato ottenuto con il programma che utilizza le CNR 2013 è inferiore e pari a 110.60  kNm  in quanto le CNR2013 risultano più conservative a causa del minore valore concesso alla deformazione ultima del CFRP.

Per un esame più approfondito dei risultati (unitamente ad i dati di input) è possibile effettuare (tramite apposito pulsante nel pannello delle schede) la stampa completa che di seguito si riporta:

DATI GENERALI SEZIONE IN C.A.
NOME SEZIONE: Esempio1.sezfrp
(Percorso File: C:\Users\rtrit\Desktop\SEZ_CA\A_A_FRC_FRP\Esempi_FRP\Esempio1.sezfrp)

  Descrizione Sezione:
  Tipologia sezione:             Sezione predefinita di trave
  Forma della sezione:           Rettangolare
  Percorso sollecitazione:       A Sforzo Norm. costante
  Riferimento Sforzi assegnati:  Assi x,y principali d'inerzia sezione iniziale
  Riferimento alla duttilità:    Deformazione materiali fino a rottura
  Posizione sezione nell'asta:   In zona intermedia

CARATTERISTICHE DI RESISTENZA DEI MATERIALI IMPIEGATI

  CALCESTRUZZO -  Denominazione calcestruzzo sezione esistente:               fck180
                  Fattore di Confidenza FC assunto:                           1.20
                  Resistenza media a compressione fcm:                        26.00    N/mm²
                  Resistenza caratteristica del calcestruzzo:                 18.00    N/mm²
                  Resistenza di progetto (senza confinam.) fcd=fcm/(FC*1.5):  10.20    N/mm²
                  Deform. unitaria alla massima resistenza:                   0.0020
                  Deformazione unitaria ultima ecu:                           0.0035
                  Legge tensioni-deformazioni:                                Parabola-Rettangolo
                  Modulo Elastico secante  Ecm:                               29300.0  N/mm²
                  Resist. media a trazione fctm:                              2.06     N/mm²

  ACCIAIO -  Tipo barre sezione esistente:                                       Feb38k
             Fattore di Confidenza FC assunto:                                   1.00
             Resistenza caratteristica a snervamento = fym :                     375.0     N/mm²
             Resistenza media a snervamento:                                     375.0     N/mm²
             Resist. a snervamento di progetto fyd=fym/(FC*1.15):                326.0     N/mm²
             Rapporti  ftk/fyk = ftm/fyk:                                        1.00
             Resist. caratteristica a rottura di progetto ftd:                   326.0     N/mm²
             Deform. a rottura di progetto Epu:                                  0.036
             Modulo Elastico  Es:                                                200000.0  N/mm²
             Legge tensioni-deformaz.:                                           Bilineare finito

  FRP  -     In tessuto o lamine per RINFORZO a FLESSIONE:                       CFRP_1
             Calcolo svolto secondo CNR-DT 200 R1/2013
             Sistema preformato. Fattore di conversione etaA(§3.5.1 CNR2013)     0.950
             Modulo elastico Ef rinforzo (§2.2.1 CNR2013):                       189000.0  N/mm²
             Resistenza caratteristica a rottura ffk del rinforzo:               2880.0    N/mm²
             Deformazione caratteristica a rottura rinforzo e_fk= ffk/Ef         0.0152
             Coeff. parziale per rottura [§3.4.1]                                1.10
             Coeff. parziale per distacco [§3.4.1]                               1.20
             Modalità SLU di distacco (intermedia §4.1.4 CNR2013)                Modo 2
             Tensione di delaminazione intradosso di progetto ffdd               800.9     N/mm²
             Deformazine intradosso a rottura di progetto ep_fd [(4.14)CNR2013]  0.0042
             Lunghezza ottimale di ancoraggio intradosso Le [(4.1)CNR2013]       200       mm
             Numero strisce tessuto / Numero strati  Intradosso Sezione          1 / 3
             Larghezza singola striscia tessuto (o lamina)                       160       mm
             Spessore equivalente singolo strato tessuto/lamina [(2.8)CNR2013]   0.13      mm

CARATTERISTICHE GEOMETRICHE ED ARMATURE SEZIONE INIZIALE

  Base:                           30.0  cm
  Altezza:                        50.0  cm
  Barre inferiori:                3Ø16  (6.0 cm²)
  Barre superiori:                2Ø16  (4.0 cm²)
  Coprif.Inf.(dal baric. barre):  3.0   cm
  Coprif.Sup.(dal baric. barre):  3.0   cm
  Diametro Staffe:                8     mm
  Passo Staffe:                   15    cm
  N. Bracci Staffa:               2

SFORZI DI ESERCIZIO PRESENTI ALL'ATTO DEL RINFORZO

  Sforzo normale [kN] preesistente baricentrico (+ se di compressione):  0.00
  Momento fl. Mx [kNm] preesistente (+ se comprime le fibre superiori):  32.00

ST.LIM.ULTIMI - SFORZI ASSEGNATI PER OGNI COMBINAZIONE

  N   Sforzo normale finale [kN] applicato nel baricentro (posit. se di compress.)
  Mx  Coppia concentrata finale [kN m] applicata all'asse x baric. della sezione
      con verso positivo se tale da comprimere il lembo sup. della sezione
  Vy  Taglio [kN] in direzione parallela all'asse y baric. della sezione

  N°Comb.  N      Mx      Vy

  1        10.00  112.00  0.00

RISULTATI DEL CALCOLO

Sezione non verificata

COMBINAZIONI SLU - RISULTATI FLESSIONE COMPOSTA

  Ver       S = combinazione verificata / N = combin. non verificata
  N         Sforzo normale assegnato [kN] (positivo se di compressione)
  Mx        Momento flettente assegnato [kNm] (positivo se tende le fibre inferiori)
  N ult     Sforzo normale ultimo [kN] nella sezione (positivo se di compressione)
  M ult     Momento flettente ultimo[kNm] (tra parentesi valore pre-rinforzo iniziale)
  Mis.Sic.  Misura sicurezza = rapporto vettoriale tra (N ult,Mx ult) e (N,Mx)
            Verifica positiva se tale rapporto risulta >=1.000
  Yneutro   Ordinata [cm] dell'asse neutro a rottura nel sistema di rif. X,Y,O sez.
  M sn.     Momento flettente allo snervamento dell'acciaio [kNm]

  N°Comb  Ver  N  Mx  N ult  M ult  Mis.Sic.  Yn  M sn

  1  N  10.00  112.00  10.00  110.60 (90.03)  0.988  39.1  82.88  1)

1) Combinazione non verificata a flessione composta (Momento di progetto > Multimo)

COMBINAZIONI SLU - DEFORMAZIONI UNITARIE ALLO STATO ULTIMO

  ec max   Deform. unit. massima del conglomerato a compressione
  Yc max   Ordinata in cm della fibra corrisp. a ec max (sistema rif. X,Y,O sez.)
  es max   Deform. unit. massima nell'acciaio (negativa se di trazione)
  Ys max   Ordinata in cm della barra corrisp. a es max (sistema rif. X,Y,O sez.)
  es min   Deform. unit. minima nell'acciaio (positiva se di compressione)
  Ys min   Ordinata in cm della barra corrisp. a es min (sistema rif. X,Y,O sez.)
  eFRPmin  Deform. unit. minima FRP (negativa se di trazione)
  yFRPmin  Ordinata in cm della lamina con eFRP min (sistema rif. X,Y,O sez.)

  N°Comb  ec max   Yc max  es max   Ys max  es min    Ys min  eFRPmin   yFRPmin

  1       0.00137  50.0    0.00099  47.0    -0.00453  3.0     -0.00424  0.0

Da quest'ultima riga si può dedurre che la rottura della sezione è dovuta al CFRP che raggiunge la sua deformazione massima a rottura -0.00453 mentre calcestruzzo ed acciaio sono ancora lontani dalle rispettive deformazioni di rottura.

DOMINI DI RESISTENZA

Nella stessa finestra dei risultati è immediatamente possibile visualizzare i domini di resistenza sovrapposti della sezione rinforzata e della stessa sezione nelle condizioni iniziali (diagramma interno color ciano).

Negli stessi domini vengono inseriti i punti corrispondenti alle varie sollecitazioni assegnate e le corrispondenti sollecitazioni a rottura (pallino rosso).

Esempio1_Domini

DUTTILITA' DELLA SEZIONE RINFORZATA

Il comportamento non duttile bensì elastico del rinforzo FRP a flessione riduce moltissimo la duttilità complessiva della sezione. Selezionando l'ultima scheda Staffe-Duttilità si ottiene infatti il seguente diagramma momenti-curvature della sezione rinforzata e, per confronto, anche quello della sezione non rinforzata.

Esempio1_Curv

La duttilità in curvatura della sezione rinforzata misura appena μΦ= Φu/Φy= 1.78 a fronte di una duttilità pari a 15.45 della sezione non rinforzata.

In conclusione il rinforzo a flessione con FRP di travi e pilastri appare dubbio per la notevole perdita di duttilità che comporta, specie se l'intervento ha carattere di miglioramento sismico.

Un parziale miglioramento della duttilità per i pilastri rinforzati a flessione potrebbe essere conseguito dal confinamento mediante fasciatura trasversale con FRP.