Guida rapida: usare Easy HVSR¶
Pagina pensata per chi non è esperto di geofisica o del metodo HVSR: spiega in modo semplice cosa fa Easy HVSR e come ottenere un risultato in pochi passi. Ogni passo rimanda alla pagina di dettaglio per approfondire.
Cos'è, in due parole¶
Easy HVSR analizza una registrazione del "rumore" naturale del terreno — le piccolissime vibrazioni sempre presenti nel suolo (rumore sismico ambientale o microtremore) — registrata con un sensore a 3 componenti (Nord-Sud, Est-Ovest, Verticale) tenuto fermo sul terreno per qualche minuto.
Confrontando le vibrazioni orizzontali con quelle verticali (il rapporto H/V, metodo di Nakamura), il software ricava la frequenza fondamentale di risonanza del sito, f0: il "tono" a cui il terreno tende a vibrare.
A cosa serve f0:
- stimare lo spessore delle coperture sopra il substrato rigido;
- valutare la risposta sismica del sito e il rischio di risonanza suolo-edificio;
- supportare la microzonazione sismica.
Non serve la matematica
I calcoli li fa il software: tu segui 5 passi, le schede sulla sinistra, dall'alto verso il basso.
Cosa ti serve¶
- Una registrazione di rumore ambientale a 3 componenti (es. da tromografo/tromino o sismometro), in uno dei formati supportati: SAF, SEG-2, SEG-Y, SU, ASCII/TXT.
- Per fare pratica, usa i file di esempio inclusi: menu File → Apri, cartella Examples.
I 5 passi¶
1 · Dati generali¶
Operatore, data, località: facoltativi, servono solo per l'intestazione del report. Qui puoi anche indicare le coordinate del punto di misura. → Dati generali
2 · Tracce¶
- Premi Leggi tracce e scegli il file della registrazione.
- Controlla la Frequenza di campionamento [Hz] (la indica lo strumento; es. 128 Hz).
- A destra compaiono le tre tracce nel tempo (Nord-Sud, Est-Ovest, Verticale). Premi Applica.
→ Tracce
Una buona registrazione
Dura almeno 15–20 minuti, a terreno fermo, lontano da vento forte, traffico pesante o macchinari.
3 · Selezione (finestre temporali)¶
Il rumore si analizza a "spezzoni" (finestre). Easy HVSR divide la registrazione in finestre e tu scegli quali tenere:
- tieni le finestre "tranquille" (segnale uniforme);
- escludi (togli la spunta) le finestre con picchi/transitori evidenti — un passo vicino al sensore, un colpo, un veicolo: falsano il risultato;
- servono almeno 2 finestre valide (meglio molte di più).
4 · Analisi spettrale¶
- Imposta banda di frequenza (min/max) e lisciamento (Konno & Ohmachi): per iniziare lascia i valori predefiniti.
- Premi Aggiorna: ottieni la curva H/V media e, in basso, la Frequenza di picco f0.
- Le mappe a colori (stazionarietà e direzionalità) mostrano se il picco è stabile nel tempo e non dipende dalla direzione.
5 · Spettro H/V (risultato e modello)¶
- Leggi la frequenza fondamentale f0 e controlla gli indicatori di affidabilità (criteri internazionali SESAME): quando vedi "Affidabilità curva H/V – VERIFICATA" e "Affidabilità picco – VERIFICATA", il risultato è robusto.
- (Facoltativo, avanzato) Con l'inversione ("Ricerca automatica") il software stima un profilo di velocità Vs del sottosuolo a partire dalla curva H/V.
Come leggere il risultato¶
- f0 alta (alcuni Hz) → coperture sottili; f0 bassa (frazioni di Hz) → coperture spesse.
- Un picco netto indica un forte contrasto tra strati molli (sopra) e substrato rigido (sotto).
- Stima rapida dello spessore \(H\) delle coperture: \(H \approx V_s / (4 \cdot f_0)\) (con \(V_s\) = velocità media delle onde di taglio nelle coperture).
Errori comuni da evitare¶
Attenzione
- Registrazione troppo corta o disturbata (vento, traffico, macchinari).
- Tenere finestre con transitori → picco "sporco".
- Fidarsi di un picco quando l'affidabilità non è verificata.
Stampa ed esportazione¶
- File → Stampa: genera il report.
- Esporta: salva grafici e dati.
- Compila prima i Dati Studio tecnico (barra in alto) per l'intestazione del report.
In sintesi
Leggi tracce → scegli le finestre buone → Aggiorna → leggi f0 (e controlla che l'affidabilità sia verificata). Questo è il flusso minimo per un risultato corretto.
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